Francesca 的个人资料Il mondo di Chicca照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
1月28日 Speranza...Il faut avoir un peu de soleil dans son coeur
et tout devient gai et jeune,
même si le ciel est gris.
(Ionesco) 1月24日 Ma chi te lo fa fare - ossia dialogo dell'omino del cervello con Chicca (post ancora meno serio)Se non giochi da otto anni, un motivo ci sarà, no?!
Allora se una tua collega, nonchè carissima Amica, al telefono ti chiede se vuoi fare una partita dalle 20 alle 21, che fai, rifiuti vero????
NEVER MARY
"Eh, ma non lo so - intanto stai già pensando quale completino indossare, quale maglia, se quella del Brasile, della Turchia, del Palermo, quali scarpe, da tennis, da calcetto - non gioco da tempo... ti richiamo tra dieci minuti e ti faccio sapere"
Fintissima pausa di riflessione e poi: "Vabbè, Vivia, io il borsone lo porto, però non lo so se gioco".
Ma c'è ancora tutto il tempo perchè il tuo neurone che ha già indosso il pigiama, i calzettoni ed è sotto le coperte che sta guardando un dvd dei Simpsons, ti faccia cambiare idea.
NEVER MARY 2
Tu vai lì, ti cambi, scendi in campo e che fai?
Giochi, assicuti la palla, ci litighi (non capisco perche due volte su tre abbia vinto lei), rotoli, inventi tutte quelle parolacce che ancora non esistevano e fai pure due goal!
Ora dico io, ma l'uncinetto no? O magari, se preferisci, il punto a croce, o che ne so, anche una "bella" telenovela in tv...
NEVER MARY 3 (LA VENDETTA)
Ti voglio vedere domani, tutta dolorante...
Ma sei chetina?!
Te l'avevo detto io!!! 1月22日 Come conosolarsi? (post poco serio)Ieri passavo di qui e pensavo che questo blog sta diventando un po' triste, che lo sto trasformando in una sorta di diario e che chi passa di qua, non conoscendomi, mi può scambiare facilemente per una musona, vedova inconsolabile!
Bene è arrivato il momento di inserire un'elucubrazione mentale seria (...), come ai vecchi tempi.
Ma facciamo un passo indietro.
Mercoledì scorso sono stata allo stadio e il Palermo, come ormai capita da un po', ha perso.
Ero con Milord, un collega universitario conosciuto per caso su tifosirosanero, e mentre tornavamo a casa, farfugliando maledizioni varie verso la squadra, pensavamo a come ammazzare il tempo e lenire il dolore causato dall'ennesima sconfitta.
Ed ecco l'idea geniale!
POM.
Ma due stigghiole no? - propongo io
Vuoi che il mio complice non accettasse?!
Ci siamo fermati a mangiarne due stecche e tutto è passato. La sconfitta, la papera di Agliardi, i giocatori scarsi sotto porta... tutto dimenticato!
Magiche stigghiole!
E fin qua tutto bene...
Domenica, ahimè, i Rosanero hanno perso ancora e mentre guidavo verso casa, in preda al nervosismo post-sconfitta, pensavo di lasciarmi conoscolare come avevo fatto tre giorni prima e di fare una fermata agli "Antichi Spaori". Poi, però, ho pensato che il Palermo, sì è sfortunato, ma che non sta dando molti segni di ripresa e che se continuo così, poi posso chiedere il risarcimento dei danni a Zamparini per le spese di un buon dietologo!
OK, me ne rendo conto, avete perso dieci minuti della vostra giornata a leggere questo post inutile, chiedo venia!
Ma ora sorge spontanea la domanda: voi com'è che vi lasciate consolare!?
(possibilmente preferirei risposte non censurabili)
1月21日 A te“Fra, ognuno è artefice del suo destino”
Silenzio. Poi qualche secondo per riprendere fiato dopo aver avvertito come la sensazione di un pugno allo stomaco.
Lo so che non parli mai senza una motivazione di fondo, e allora capisco che il peso di questa frase, se non totalmente, era rivolto soprattutto a quello. E allora non guardarmi con gli occhi di chi aspetta una mia risposta velenosa, ma è troppo stanca per sopportarla. Non ne ho voglia, trattengo a stento una lacrima, figuriamoci se mi va di litigare. Anche se forse sarebbe stato meglio: avremmo alzato la voce, qualche frase al vetriolo… ma magari dopo mi sarei sentita più leggera. Egoista, lo so. Da quanto ti conosco, e sono già un bel po’ di anni, credo di aver sottovalutato il tuo modo di leggermi dentro, e questa frase ne è la prova più grande che potessi darmi.
È difficile credermi, lo capisco, ma adesso tutto quello che faccio, pur sapendo che è sbagliato, mi sembra l’unica cosa possibile. Non so cosa mi porti ad agire così, o almeno, non voglio chiamarlo con il suo nome, perché mi fa una paura indescrivibile. C’è chi mi legherebbe alla sedia, chi mi dice che sono stupida, chi mi dice che passerà (e so che è così), che un giorno mi alzerò e sarò stanca, tanto da non volerne sapere più nulla. Tu no. Tu mi guardi con aria delusa di chi dice “Che cosa fai, piccola mia?”. Ci basto io, perché ti ci metti pure tu? Perché non sembra, me ne rendo conto, ma anche io mi osservo con lo sguardo deluso di chi sa che sto facendo un’enorme puttanata. Ma sai, ieri un amico mi ha detto che noi siamo fatti così, che non possiamo agire sul nostro DNA, e io, ahimè, credo abbia ragione. Siamo semplicemente irrequieti e ribelli. 1月17日 Piove...Fuori è appena scoppiato un acquazzone incredibile.
Il cielo è diventato tutto nero, il vento si è alzato, e le gocce hanno iniziato a venir giù sempre più forti.
Se fossi da sola in casa, se non ci fossero i miei genitori pronti a fermarmi e a farmi indossare una strana camicia bianca che si abbottona dietro, sarei già scesa a correre sotto la pioggia.
Adoro la sensazione di libertà che può dare schizzare via per strada mentre tutto intorno ogni persona cerca di ripararsi.
Mi sento felice a sentire i miei capelli diventare lunghi lunghi e pesanti.
Mi fa sentire leggera poter scorrazzare tra le pozzanghere.
Lo so, è diverso, ma avete mai provato, poi, quella splendida esperienza di spegnere il motore dell'auto e di ascoltare il suono del mare che inizia a infrangersi sugli scogli, interrotto soltanto da qualche lampo, dal successivo tuono e dal suono della pioggia che scende sul parabrezza? Una meraviglia.
(Sarà un caso, non lo so, ma negli ultimi mesi, quando il mio umore decide di non farmi sorridere, il tempo cambia di conseguenza.
Vento, pioggia, cielo nero.) 1月10日 Il tempo vola...In questi giorni mi capita spesso di vedere vecchi filmini, alcuni dei quali risalenti a più di dieci anni fa, e di pensare ad una frase molto banale, ma quantomai vera: "sembra ieri che...".
Ci siamo noi, cugini, parenti, amici e tutto un insieme di persone che, per un motivo o per un altro, hanno smesso di far parte delle nostre vite.
E' davvero strano vedere come siamo cambiati negli anni, vedere anche come siamo cresciuti, e come il corpo, la voce, col tempo vadano cambiando.
Ma la cosa che più mi piace è vedere come alcune certezze siano rimaste.
Nessuno me ne voglia, ma, parenti più stretti a parte, quanto è bello tornare indietro di dieci anni e scoprire che Marco, Giorgio (cugini ma non solo), eravate già lì. Oggi vi ritrovo qui, sempre insieme, in un modo nuovo che non avrei mai osato immaginare... E pazienza per chi si è perso per strada, la vita è fatta così.
Ma nei dieci anni e forse più, credo di essere io quella il cui cambiamento è più evidente.
Ero solo una bimba dieci anni fa, e per certi versi, forse, lo sono ancora.
Sento forte, dentro, il mio carattere che cambia, cresce, matura, per poi rituffarsi in quel mondo di sogni, speranze, ribellione, appartenente ad un'età che, passo dopo passo, sto lasciando.
A volte mi capita di pensare a progetti importanti, la laurea si avvicina, e io vorrei iniziare a fare qualcosa di concreto, di tangibile. Penso al lavoro, a quell'idea pazza avuta con Valentina; penso all'amore che credevo di aver trovato e invece non c'è, all'idea di una famiglia tutta mia. Ma poi chiudo gli occhi e tutto questo mi fa una paura immensa, mi sento come una briciola di fronte al futuro. Non so se si tratti di immaturità, o semplicemente di consapevolezza che qui intorno non c'è niente di facile, né di regalato.
Penso anche che tra qualche anno, mi capiterà ancora di guardare le mille foto fatte in questo periodo, e forse sentirò la stessa tenerezza che provo oggi a guardare quella bambina un po' cicciottella, e allora mi sento un po' più tranquilla.
|
|
|