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6月8日 La giostra Voglia di
vomitare fuori tutto quello che ho dentro, lasciare scorrere via parole e gesti
che trattengo da troppo. Non sopporto più chi dice che va tutto bene, che tanto passa, che otterrò ciò che voglio e che vivrò felice e contenta. Cavolo, certo è che le frasi fatte proprio non si possono evitare, eh? Lo so, lo so che il tempo sistema le cose, che la vita non si ferma qui. So perfettamente che la sabbia della clessidra sembra immobile ma che lentamente scivola. Anzi scivola più in fretta di quanto sembri ed è un movimento bastardo e inesorabile. Non sopporto farlo, ma mi trovo ad indossare un sorriso che sembra entrarmi a stento. È talmente strettino, a volte, che c’è bisogno di trattenere il respiro e solo dopo tutto torna al suo posto. E invece io avrei voglia di spaccare tutto, di scappare lontano, mollare quello che mi costringe qui. Ma io non sono sabbia, e sono ferma. Sto alzando di nuovo barriere che non mi appartengono; sto iniziando un’altra volta a imbastire una serie di errori talmente grandi che non si possono neanche immaginare, con la speranza che stavolta sia il mio di cuore a diventare a tenuta stagna e che tutti gli altri si lascino fottere, che così non ce la faccio più. Manca il fiato a volte, sembra quasi di correre da sempre, di essere su una giostra che non riesci a fermare e da cui non puoi saltare giù. Ma io la fermo, porca puttana, la fermo e decido io chi fare salire e chi no; chi portare nella ruota panoramica e chi nella casa dei fantasmi. Il luna park è mio e lo gestisco io ora. Io e nessun altro. Il primo (piccolo) passo è stato fatto. 6月2日 Time is what you make of it La vita è una questione di tempistica. E io lo dovevo capire immediatamente che con i tempi ho un piccolissimo problema. Situazioni che si accavallano, momenti di stasi più assoluta, orologi sparsi che segnano ognuno un'ora differente (quello della macchina, per esempio, sempre in anticipo per salvarmi dai miei continui ritardi)... Sono anche convinta che le cose abbiano un loro posto, una loro collocazione. Dietro ogni evento c'è un ingranaggio che necessita di incastrarsi con qualcos'altro, e a me, evidentemente, manca l'automatismo giusto. Saltato il primo incrocio, sono saltati tutti gli altri. E se delle volte sono io che, pur di andare controtempo, mi diverto a far saltare ogni logica; altre volte (come adesso, forse) vorrei che le cose scivolassero lisce senza né interruzioni, né intoppi. Altro che calma prima della tempesta, qui il cielo tuona da un po' e non smette di piovere da troppo. |
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