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日志


2月13日

Egoista

EGOISTA, certo, perché no?!
Perché non dovrei esserlo???
Quando c'ho il mal di stomaco,
con chi potrei condividerlo???
...oh!
 
Ecco, te lo voglio proprio dire: sono arrabbiata con te.
Lo so, è egoista dirtelo, ma... perchè?
A dire il vero lo conosco bene il motivo. Ma io sono tua nipote, cavolo, e ho paura.
In fondo luglio è vicino, non manca molto.
E poi non hai pensato alla nonna?
Se ti succedesse qualcosa, sai che lei in poco tempo ti seguirebbe a ruota.
Non si può fare troppa presa su certi equilibri che ormai sono molto, troppo precari, nonno...
 
EGOISTA, certo, perchè no?!
Perché non dovrei esserlo???
Quando c'ho il mal di stomaco,
ce l'ho IO, mica TE!!
O no?!
 
Però lo ammetto, fossi in te, farei la stessa cosa.
Ti voglio bene, nonnuzzo.
2月6日

C'è che...

Secondo me vanno a leggere le date degli esami sul sito di Lettere e si organizzano di proposito, ne sono sicura. Altrimenti non si spiega come facciano a chiamare i muratori sempre prima di un mio esame!
Dico io, poi, ma proprio tutta la casa devono ristrutturare, possibile che questi simpatici omini debbano usare ininterrottamente trapano e martello per almeno due settimane di fila!?
Non che fare la studentessa"vagabonda" sia terribile, ma che fastidio: ogni giorno sono costretta a spostarmi a casa di chi mi ospita per farmi studiare. Wow!
 
Per fortuna ho iniziato a correre e, il pomeriggio, dopo aver chiuso i libri mi vado a rilassare un po'.
Dopo la corsa mi sento più leggera, distesa (anche se i muscoli, ancora, sembrano dire il contrario).
Ancora non ci credo però, una lagnusazza come me che si rimette in movimento. Ci voleva proprio!
 
Tutto il resto, invece, rimane pressocchè identico.
O almeno, alcune piccole cose vanno cambiando, ma non tanto quanto vorrei.
Non so descrivere bene come mi senta, eppure ci sarebbe tanto da dire... evidentemente sarò tornata la Chicca "stitica"; quella che la Prof. di Italiano, ai tempi delle superiori, prendeva affettuosamente in giro; quella che scrive poco, è vero, ma che dentro ha un fiume di parole in piena.
E allora sai che c'è?
C'è che...
IO sono PESCI, TU semplicemente STRONZO. 
1月28日

Speranza...

Il faut avoir un peu de soleil dans son coeur
et tout devient gai et jeune,
même si le ciel est gris.
 
(Ionesco)
1月24日

Ma chi te lo fa fare - ossia dialogo dell'omino del cervello con Chicca (post ancora meno serio)

Se non giochi da otto anni, un motivo ci sarà, no?!
Allora se una tua collega, nonchè carissima Amica, al telefono ti chiede se vuoi fare una partita dalle 20 alle 21, che fai, rifiuti vero????
 
NEVER MARY
 
"Eh, ma non lo so - intanto stai già pensando quale completino indossare, quale maglia, se quella del Brasile, della Turchia, del Palermo, quali scarpe, da tennis, da calcetto - non gioco da tempo... ti richiamo tra dieci minuti e ti faccio sapere"
 
Fintissima pausa di riflessione e poi: "Vabbè, Vivia, io il borsone lo porto, però non lo so se gioco".
 
Ma c'è ancora tutto il tempo perchè il tuo neurone che ha già indosso il pigiama, i calzettoni ed è sotto le coperte che sta guardando un dvd dei Simpsons, ti faccia cambiare idea.
 
NEVER MARY 2
 
Tu vai lì, ti cambi, scendi in campo e che fai?
Giochi, assicuti la palla, ci litighi (non capisco perche due volte su tre abbia vinto lei), rotoli, inventi tutte quelle parolacce che ancora non esistevano e fai pure due goal!
 
Ora dico io, ma l'uncinetto no? O magari, se preferisci, il punto a croce, o che ne so, anche una "bella" telenovela in tv...
 
NEVER MARY 3 (LA VENDETTA)
 
Ti voglio vedere domani, tutta dolorante...
Ma sei chetina?!
Te l'avevo detto io!!!
1月22日

Come conosolarsi? (post poco serio)

Ieri passavo di qui e pensavo che questo blog sta diventando un po' triste, che lo sto trasformando in una sorta di diario e che chi passa di qua, non conoscendomi, mi può scambiare facilemente per una musona, vedova inconsolabile!
 
Bene è arrivato il momento di inserire un'elucubrazione mentale seria (...), come ai vecchi tempi.
 
Ma facciamo un passo indietro.
Mercoledì scorso sono stata allo stadio e il Palermo, come ormai capita da un po', ha perso.
Ero con Milord, un collega universitario conosciuto per caso su tifosirosanero, e mentre tornavamo a casa, farfugliando maledizioni varie verso la squadra, pensavamo a come ammazzare il tempo e lenire il dolore causato dall'ennesima sconfitta.
Ed ecco l'idea geniale!
POM.
Ma due stigghiole no? - propongo io
Vuoi che il mio complice non accettasse?! 
Ci siamo fermati a mangiarne due stecche e tutto è passato. La sconfitta, la papera di Agliardi, i giocatori scarsi sotto porta... tutto dimenticato!
Magiche stigghiole!
E fin qua tutto bene...
 
Domenica, ahimè, i Rosanero hanno perso ancora e mentre guidavo verso casa, in preda al nervosismo post-sconfitta, pensavo di lasciarmi conoscolare come avevo fatto tre giorni prima e di fare una fermata agli "Antichi Spaori". Poi, però, ho pensato che il Palermo, sì è sfortunato, ma che non sta dando molti segni di ripresa e che se continuo così, poi posso chiedere il risarcimento dei danni a Zamparini per le spese di un buon dietologo! A bocca aperta
 
OK, me ne rendo conto, avete perso dieci minuti della vostra giornata a leggere questo post inutile, chiedo venia!
Ma ora sorge spontanea la domanda: voi com'è che vi lasciate consolare!?
(possibilmente preferirei risposte non censurabili) A bocca aperta
 
1月21日

A te

“Fra, ognuno è artefice del suo destino”

 

Silenzio.

Poi qualche secondo per riprendere fiato dopo aver avvertito come la sensazione di un pugno allo stomaco.

 

Lo so che non parli mai senza una motivazione di fondo, e allora capisco che il peso di questa frase, se non totalmente, era rivolto soprattutto a quello.

E allora non guardarmi con gli occhi di chi aspetta una mia risposta velenosa, ma è troppo stanca per sopportarla.

Non ne ho voglia, trattengo a stento una lacrima, figuriamoci se mi va di litigare.

Anche se forse sarebbe stato meglio: avremmo alzato la voce, qualche frase al vetriolo… ma magari dopo mi sarei sentita più leggera.

Egoista, lo so.

Da quanto ti conosco, e sono già un bel po’ di anni, credo di aver sottovalutato il tuo modo di leggermi dentro, e questa frase ne è la prova più grande che potessi darmi.

 

È difficile credermi, lo capisco, ma adesso tutto quello che faccio, pur sapendo che è sbagliato, mi sembra l’unica cosa possibile.

Non so cosa mi porti ad agire così, o almeno, non voglio chiamarlo con il suo nome, perché mi fa una paura indescrivibile.

C’è chi mi legherebbe alla sedia, chi mi dice che sono stupida, chi mi dice che passerà (e so che è così), che un giorno mi alzerò e sarò stanca, tanto da non volerne sapere più nulla.

Tu no. Tu mi guardi con aria delusa di chi dice “Che cosa fai, piccola mia?”.

Ci basto io, perché ti ci metti pure tu?

Perché non sembra, me ne rendo conto, ma anche io mi osservo con lo sguardo deluso di chi sa che sto facendo un’enorme puttanata.

Ma sai, ieri un amico mi ha detto che noi siamo fatti così, che non possiamo agire sul nostro DNA, e io, ahimè, credo abbia ragione.

Siamo semplicemente irrequieti e ribelli.


1月17日

Piove...

Fuori è appena scoppiato un acquazzone incredibile.
Il cielo è diventato tutto nero, il vento si è alzato, e le gocce hanno iniziato a venir giù sempre più forti.
Se fossi da sola in casa, se non ci fossero i miei genitori pronti a fermarmi e a farmi indossare una strana camicia bianca che si abbottona dietro, sarei già scesa a correre sotto la pioggia.
Adoro la sensazione di libertà che può dare schizzare via per strada mentre tutto intorno ogni persona cerca di ripararsi.
Mi sento felice a sentire i miei capelli diventare lunghi lunghi e pesanti.
Mi fa sentire leggera poter scorrazzare tra le pozzanghere.
Lo so, è diverso, ma avete mai provato, poi, quella splendida esperienza di spegnere il motore dell'auto e di ascoltare il suono del mare che inizia a infrangersi sugli scogli, interrotto soltanto da qualche lampo, dal successivo tuono e dal suono della pioggia che scende sul parabrezza? Una meraviglia.
 
(Sarà un caso, non lo so, ma negli ultimi mesi, quando il mio umore decide di non farmi sorridere, il tempo cambia di conseguenza.
Vento, pioggia, cielo nero.)
1月10日

Il tempo vola...

In questi giorni mi capita spesso di vedere vecchi filmini, alcuni dei quali risalenti a più di dieci anni fa, e di pensare ad una frase molto banale, ma quantomai vera: "sembra ieri che...".
Ci siamo noi, cugini, parenti, amici e tutto un insieme di persone che, per un motivo o per un altro, hanno smesso di far parte delle nostre vite.
E' davvero strano vedere come siamo cambiati negli anni, vedere anche come siamo cresciuti, e come il corpo, la voce, col tempo vadano cambiando.
Ma la cosa che più mi piace è vedere come alcune certezze siano rimaste.
Nessuno me ne voglia, ma, parenti più stretti a parte, quanto è bello tornare indietro di dieci anni e scoprire che Marco, Giorgio (cugini ma non solo), eravate già lì. Oggi vi ritrovo qui, sempre insieme, in un modo nuovo che non avrei mai osato immaginare... E pazienza per chi si è perso per strada, la vita è fatta così.
Ma nei dieci anni e forse più, credo di essere io quella il cui cambiamento è più evidente.
Ero solo una bimba dieci anni fa, e per certi versi, forse, lo sono ancora.
Sento forte, dentro, il mio carattere che cambia, cresce, matura, per poi rituffarsi in quel mondo di sogni, speranze, ribellione, appartenente ad un'età che, passo dopo passo, sto lasciando.
A volte mi capita di pensare a progetti importanti, la laurea si avvicina, e io vorrei iniziare a fare qualcosa di concreto, di tangibile. Penso al lavoro, a quell'idea pazza avuta con Valentina; penso all'amore che credevo di aver trovato e invece non c'è, all'idea di una famiglia tutta mia. Ma poi chiudo gli occhi e tutto questo mi fa una paura immensa, mi sento come una briciola di fronte al futuro. Non so se si tratti di immaturità, o semplicemente di consapevolezza che qui intorno non c'è niente di facile, né di regalato.
Penso anche che tra qualche anno, mi capiterà ancora di guardare le mille foto fatte in questo periodo, e forse sentirò la stessa tenerezza che provo oggi a guardare quella bambina un po' cicciottella, e allora mi sento un po' più tranquilla.
just me
12月31日

Au revoir 2007!

capodanno2

Buon anno a tutti!
Con la speranza che il 2008 dia a me e a tutti voi lo stesso carico di emozioni.
Perchè, lo giuro, se non fosse per quei meravigliosi, piccoli e fugaci momenti, vorrei che gran parte del 2007 venisse dimenticata in fretta.
Un 2008 "vivo", quindi, ma con un po' più di serenità magari...
12月29日

Incontro tra "webbari" e non...

Che bella giornata, oggi: una rimpatriata tra colleghi, o almeno una parte, e tante, tante risate.
Ci voleva, davvero, perchè per qualche ora ho allontanato ogni pensiero triste, ogni riflessione e mi sono sentita più leggera.
 
Appuntamento alle 10.30 in facoltà e poi tutti a far colazione al tribunale, mmh, buoni i cornetti!!!
Spostamento in direzione Mondello (bellissima quando non c'è praticamente nessuno, il mare è agitato e il cielo e carico di nuvole), passegiata verso il Charleston e poi ancora a mangiare!
Nel frattempo abbiamo anche scoperto che oggi è il compleanno di Sighi (Coso), quindi a sospresa abbiamo fatto portare delle tortine con tre candeline e poi subito a smaltire tutto il pranzo, passeggiando in spiaggia.
Tra un po' di cazzeggio, qualche sana battuta demenziale e i soliti racconti nostalgici dei tre anni (meravigliosi) passati insieme, abbiamo fatto anche qualche foto e un video.
Ah... peccato sia durata poco la giornata!
 
Ps. Incenso si scrive con la "s"!!!
12月25日

Buon Natale!

merry-christmas1

Tantissimi auguri a tutti...

12月21日

Semplicemente...

"...semplicemente ti voglio bene."
"Semplicemente anche io."
 
Basterebbe questo a descrivere quante emozioni si possono racchiudere in poco più di quattro ore passate insieme.
Basterebbero se descritte con la consapevolezza di chi adesso le vive e le vede in modo differente.
Qualcuno mi aveva suggerito di evitare questa cena, come per le precedenti del resto, che poi si sa come va a finire... ma poi io sono sempre io, e sono venuta lo stesso.
Mamma mia quanto mi fai divertire quando stiamo insieme. Ci penso spesso, sai, io e te non abbiamo mai litigato. Mai...
E' vero, hai uno strano modo di dimostrare il tuo affetto, ma credo che adesso mi stia bene così.
Prendo consapevolezza del fatto che ci sei, in un modo che forse a me non sta bene, ma sei lì.
Lo eri ieri quando mi hai abbracciata e lo eri anche quando hai cercato tu il mio.
Va bene così, hai ragione, non devo avere paura a provare a lasciarmi andare con qualcun'altro (ma com'è che poi predichi così bene tu?!), ma non è semplice.
Sai bene che ieri sarebbe bastata una sola parola per farmi rimanere, hai fatto bene a non dirla.
Apprezzo l'estrema sincerità con cui mi dici di godere di quegli attimi meravigliosi passati insieme.
Non avremo ballato al buio ieri, ma un bacio in fronte, o una carezza possono valere molto di più.
E poi c'è sempre l'albero, hai proprio ragione, non può esistere un albero più bello di quello che abbiamo fatto insieme.
Ci sono anche un milione di battute, Cicinho, le campane, l'ironia sul mio segno zodiacale, e tutto un insieme di cose splendide.
Sono tutte parte di un mosaico di ricordi a cui sono profondamente legata.
Forse, però, ora è giusto seguire il tuo consiglio.
Buon Natale, bellezza rara.
 
Semplicemente ti voglio bene.
12月17日

Meno tre!

Ma io questo post lo avevo in testa da un po', come è possibile che ora non sappia più cosa scrivere?
Dunque... da dove inizio?
Ah, ecco, sì!
 
Potevo non dimenticare anche oggi l'ombrello?! Potevo non arrivare all'esame con i capelli esplosi e tutta colata!?
Mh...naaaa! Ormai si fa così, vero Geme?!
Ma torniamo a noi.
La mattinata, in effetti, non era partita benissimo: congelata, bagnata dalla pioggia e con il professore che decide simpaticamente di inziare ad interrogare seguendo l'ordine alfabetico...al contrario! E chi c'è abituata, io sono sempre una tra le prime. Uff!
Poco importa, alla fine sono stata l'ultima ma dopo l'interrogazione ho portato a casa un bel 29!
Però niente pause troppo lunghe, anzi, adesso sotto con diritto che l'undici gennaio c'è già un altro esame.
 
E ora uno sguardo a questi ultimi giorni...
Che bel fine settimana!!!
A parte il fatto che non ho più l'età (scherzo) per uscire tre sere di seguito, quanto mi sono divertita...!
Tutto questo grazie alle mie nuove conoscenze e grazie alla mia geme che mi è venuta a trovare dopo tanto, troppo tempo.
Pioggia e qualche piccolo screzio con il "direttore" esclusi, mi sono rigenerata. Ci voleva!
Ho riso, ho chiaccherato, ma soprattutto ho dato sfoggio della mia arte broccolona e ho notato di non essere affatto arrugginita!
 
Qualche tempo fa, in un periodo come questo, mi sarei rinchiusa in casa, invece ora non mi va di restare a rimuginare, di macinare pensieri su pensieri.
Ho voglia di uscire, di parlare, scherzare, prendere e prendermi poco sul serio...
Mi sento di aver fatto un piccolo passettino in avanti.
12月11日

Sliding doors...

Avete presente quel film con Gwyneth Paltrow, quello in cui, una volta arrivata alla stazione, la sua vita prende due dimensioni parallele?
Che poi, in fondo, è quello che ci succede ogni volta che dobbiamo prendere una decisione.
Solo che, a differenza del film, noi non possiamo vedere come sarebbe andata se avessimo fatto una scelta differente.
Ma facciamo un passo indietro.
 
Cosa c'è di più bello degli occhi felici di un bambino? Nulla.
E poco importa se quel bimbo è un po' cresciuto, i suoi occhi pieni di magia sono altrettanto meravigliosi.
E cosa c'è di più bello nel sapere che a quel momento di felicità hai contribuito tu? Poco, o nulla.
Ne sono sempre più convinta, sono le piccole cose, i gesti più naturali quelli che più preferisco.
Avergli fatto riscoprire il divertimento di "litigare" con luci, palline e nastri vari.
Un ballo al buio.
Un bicchiere di vino. (Ok, erano due e qualcosa!)
Un dvd visto sdraiati sul divano.
 
Sì, alla fine, ha avuto la meglio la Chicca irrazionale e sono andata lì.
Lo so, fino a ieri dicevo che se fossi stata solo un po' più saggia non ci sarei dovuta andare, ma sono felice così.
Sono Chicca. Disillusa, ma serena.
 
Cosa sarebbe successo se avessi scelto di non andare?
Beh, forse è proprio questo il bello della vita, non lo sapremo mai.
 
12月7日

Pazza idea...

No, non è la stessa "Pazza idea" di Patti Pravo, anche se... A bocca aperta
E poi più che al singolare, dovrei dire pazze idee.
 
PARTE SERIA...
Una è nata per scherzo con la cuginetta Valentina, ma per scaramanzia e un po' perchè ancora io e lei non ne abbiamo parlato "seriamente", non ve la posso anticipare.
Ma, credetemi, se dovesse andare in porto, sarebbe meraviglioso...
La cosa carina è il modo in cui è nata: un sms da delirio post-cena, come le ho detto.
E vai a scoprire che la mia stessa idea l'aveva avuta anche lei qualche tempo prima, ma che per farla partire, le mancava una so... ehm, una spalla!
 
Poi ci sarebbe l'idea di partire.
Mandare il mio curriculum alle varie compagnie di viaggi da crociera e sperare in una loro chiamata.
In fondo la Laurea si avvicina e, come ho detto qualche giorno fa, devo iniziare a far muovere il mio neurone per trovare qualcosa.
Sarebbe l'occasione di viaggiare, di spolverare il mio inglese e il mio francese e di...viaggiare, sì.
Certo il sogno rimane sempre quello, mettere la mia firma in qualche quotidiano sportivo, ma quanto è dura.
Ci proverò!
 
PARTE MENO SERIA!
Ah, la pazza idea più grande (...), era stata quella di tagliare i capelli, cambiare look.
Che poi non ho mai capito perchè noi donne (non tutte, ovvio), quando abbiamo qualche delusione, ce la prendiamo con i capelli.
Avevo pensato di farli corti.
Poi il mio neurone mi ha detto "Ma sei chetina? Te ne penti".
Santo neurone di seconda mano, gli ho dato retta.
Vabe', faccio qualcosa tipo i colpi di sole, ma pochi - avevo pensato
E lui "Lassa stari, non è cosa"...
Vabe', neurone caro, allora dillo, ce l'hai con me!
Alla fine ho solo tolto qualche millimetro alle punte A bocca aperta
Come sempre del resto...chissà, magari è segno che così mi vado bene, no!?
 
11月29日

Le donne lo sanno - Ligabue

Le donne lo sanno
c'è poco da fare,
c'è solo da mettersi in pari col cuore;
lo sanno da sempre,
lo sanno comunque per prime
.

Le donne lo sanno
che cosa ci vuole,
le donne che sanno
da dove si viene,
e sanno pe qualche motivo
che basta vedere. 

E quelle che sanno
spiegarti l'amore,
o provano almeno
a strappartelo fuori,
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male.

Possono ballare un po' di più,
possono sentir girar la testa,
possono sentire un po' di più,
un po' di più.

Le donne lo sanno
chi paga davvero,
lo sanno da prima
quand'è primavera,
o forse rimangono pronte
è il tempo che gira.

Le donne lo sanno
com'è che son donne,
e sanno sia dove
sia come sia quando,
lo sanno da sempre
di cosa stavamo parlando. 

E quelle che sanno
spiegarti l'amore,
o provano almeno
a strappartelo fuori,
e quelle che mancano
sanno mancare
e fare più male.

Vogliono ballare un po' di più,
Vogliono sentir girar la testa,
vogliono sentire un po' di più,
un po' di più.


Possono ballare un po' di più,
possono sentir girar la testa,
possono sentire un po' di più,
un po' di più.

Al limite del piacere,
al limite dell'orrore,
conoscono posti in cui non vai,
non vai.

Le donne lo sanno
che niente è perduto,
che il cielo è leggero
però non è vuoto,
le donne lo sanno,
le donne l'han sempre saputo...


Vogliono ballare un po' di più,
Vogliono sentir girar la testa,
Vogliono sentire un po' di più,
un po' di più.

Al limite del dolore,
Al limire dell'amore,
Conoscono voci che non sai,
non sai,
non sai...
 
Non voglio fare la classica distinzione tra uomini e donne, non mi va.
Però, ci riflettevo oggi, è proprio vero, noi lo sappiamo comunque per prime.
Non so, chiamatelo sesto senso, ma noi lo sappiamo già.
Prima ancora che voi ci arriviate.
C'è solo da mettersi in pari col cuore per questo.
E credo dobbiamo farlo tutti...forse noi per prime!
11月26日

I feel (quasi) good

Il fine settimana era iniziato con:
Voglia di carbonara.
Voglia di divano. Il suo, quello di 30 anni.
Voglia di quell'abbraccio. Quello al buio, stretti pelle a pelle. Quello e non un altro.
Voglia di correre da lui.
Voglia di vederlo correre da me.
Voglia di lui.
Voglia di noi. Quello che mai sarà.
 
Beh, l'inizio non era stato dei migliori, lo ammetto...
Poi, però, la cena con i soliti "fantastici quattro" e la conclusione della serata a ballare mi hanno fatto riprendere.
Eh sì, IO che mi scateno in pista con Valentina (che quando balla si trasforma, grandissima) e Giorgio, incredibile ma vero!
Uno spettacolo.
Un solo maledettissimo momento di cedimento e poi a nanna!
La domenica è stata altrettanto carina (certo, le 5 pappine della giumerdus le avrei evitate).
Ah...ci voleva!!!
 
Ho imparato che di imparare non si finisce mai...
11月21日

Ho imparato

Ho imparato che nessuno è perfetto finché non ti innamori.
Ho imparato che la vita è dura, ma io di più.
Ho imparato che le opportunità non vanno mai perse,
quelle che lasci andare tu le prende qualcun altro.
Ho imparato che quando serbi rancore e amarezza
la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato che bisognerebbe sempre usare parole buone,
perchè domani forse si dovranno rimangiare.

Ho imparato che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo
aspetto.
Ho imparato che non posso scegliere come mi sento,
ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato che quando tuo figlio appena nato, tiene il tuo
dito nel suo piccolo pugno, ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato che tutti vogliono vivere in cima alla montagna,
ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

Ho imparato che bisogna godersi il viaggio
e non pensare solo alla meta.
Ho imparatohe che è meglio dare consigli solo in due circostanze:
quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato che meno tempo spreco, più cose faccio.

"L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo... L'amore deve avere la
forza di attingere la certezza in se stesso... Allora non sarà trascinato,
ma trascinerà..."

(Hermann Hesse)
 
Alcune cose, a dire il vero, le sto ancora imparando...
Giuro, mi impegno...
11月19日

Riusciranno i nostri eroi...?!

Lo prometto (...), prima o poi, mi metterò in testa, in quella meravigliosa testolina casinista, che ogni tanto (mica sempre) devo pensare prima di agire...
Perchè?
Perchè oggi, tra gli scaffali di un negozio, uno dei pochi aperti di lunedì, ho visto un libro e l'ho comprato.
Che c'è di male?
Mm...non è per me...
 
No, sul serio... ho promesso!
Mi credete, no?!

Gliel'ho dato.
Mamma quanto ho riso, un'ora e mezza bellissima!
Troppo forse...
Lo so, lo so. Non è così che si leccano le ferite.
Ma ho promesso.
Ora devo iniziare a crederci io però!
11月13日

Il tempo...

Avete mai la sensazione che il tempo sia elastico?
Io sì, soprattutto in questo periodo.
Ci sono momenti in cui avverto la sensazione che il tempo si dilati, non passi mai; altri in cui lo sento scivolare come fosse sabbia tra le mani.
Ed è proprio quando ci si rende conto di non poterlo gestire che ci si chiede perchè. Almeno così è per me...
Perchè le cose non possono andare come vorrei? (beh, forse perchè non esisto solo io)
Perchè il mio progetto è tanto diverso dal suo? (vedi sopra)
Perchè, perchè...
Già, perchè?
...
Per fortuna c'è gente attorno a me che mi sta insegnando, ognuno a suo modo, che non sono sola, che le cose vanno in un determinato modo per un motivo.
Non era destino. O forse solo il destino (anche lui, sì) non la vede come noi!
E allora ben vengano le giornate con cugini/e (i miei angeli, come farei senza loro?) e Amici (quelli con la A maiuscola).
Ben vengano le chiaccherate con il barbuto morbidoso e con tutte le persone che mi fanno sorridere.
Ben vengano le risate a maialino a lezione.
Ben venga leccare le ferite e guardare avanti, che quelle col tempo si rimargineranno.